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Cityscape, Emirati a confronto con crisi

Cityscape, Emirati a confronto con crisi

La fiducia del governo e dei costruttori da una parte e lo scetticismo degli analisti dall'altra: e' un futuro contraddittorio quello che si profila per il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti, colonna portante dell'economia nazionale dopo il petrolio, e che riflette la confusione legata alle turbolenze finanziarie internazionali e  alle  problematiche bancarie della regione. Sebbene l'eco della crisi dei mutui abbia raggiunto Dubai,centro catalizzatore degli investimenti immobiliari nel Golfo,''l'incredibile liquidita' disponibile nella regione'' ne ha attutito i colpi, sostiene Manal Shaleen, direttore delle vendite del colosso immobiliare Nakheel, che vanta nel suo portafoglio, oltre ad esclusivi quartieri residenziali di lusso,la realizzazione delle tre isole a forma di palma, divenute attrazione ed icona del litorale emiratino.
''La dinamica del mercato qui e' regolata dalla legge della domanda e dell'offerta e con una popolazione stimata in crescita al 7% annuo almeno per un'altra decade ancora, e con Dubai polo d'attrazione turistico e finanziario nel raggio di quattro ore di volo per oltre 1,7 miliardi di persone, il mercato continuera' ad essere molto interessante per gli investimenti stranieri'', spiega Shaeen. Tuttavia, la Banca Centrale degli Eau ha appena immesso fondi per nove miliardi di euro per dare respiro agli istituti finanziari locali compressi da una quantita' di prestiti elargiti superiore a quella dei depositi ottenuti e limitare il rischio arenamenti progetti.

Cityscape, Emirati a confronto con crisi

''Non sara' piu' cosi' facile finanziare progetti ed il governo non puo' essere un fornitore di contanti a tempo indeterminato'', fa notare John Sandiwick, gia' curatore di Cityscape Dubai 2007. Gli fa eco Richard Rodriguez, ex amministratore delegato di Emaar, altro gigante dell'edilizia emiratina - e non solo,figurando al settimo posto tra le imprese di costruzioni piu' grandi al mondo .
''Assisteremo a un rallentamento. Dubai ed Abu Dhabi rappresentano ancora mercati limitati su scala mondiale, quindi reattivi ed influenzati dalle tendenze globali - argomenta - O il tasso di sviluppo rallentera', o i prezzi caleranno: le presenti condizioni di mercato non possono sostenere entrambi'', conclude.
Sebbene gli Eau siano stati colpiti solo marginalmente dalla crisi finanziarie mondiale a cominciare da quella di Wall Street, i piu' significativi collassi nella borse emiratine si sono tuttavia registrati proprio per i titoli immobiliari con perdite per Emaar, pari al 29% negli ultimi sei mesi. Rimangono nonostante tutto ottimisti Marwan Bin Ghalita, direttore della Rera, l'agenzia governativa che regolamenta il settore immobiliare, che difende la solidita' del mercato locale perche' ''non esposto, se non in minima misura, a quello internazionale'', e Sultan Bin Majren, direttore del catasto,convinto che ''la crisi dei mutui non ha colpito Dubai'', e che ''anzi portera' gente a Dubai''. Tra continue e contradditorie previsioni per il futuro prossimo dell'edilizia emiratina si apre oggi a Dubai ''Cityscape 2008'', la grande vetrina dell'immobilare che proseguira' fino al 9 e che sara'  anche l'occasione per tastare effettivamente il polso della fiducia degli operatori e degli investitori nel mercato immobiliare degli Uae.
6 ottobre