MAPIC, le prospettive per l'area mediterranea
(ANSA) - CANNES - Sono incerte e non sempre omogenee tra loro le prospettive del real estate
commerciale nell'area mediterranea, esaminate alla 14ma edizione del
MAPIC
di Cannes dal consulente immobiliare internazionale Cushman & Wakefield (C&W). Di
seguito, una breve disamina della situazione nei principali mercati dell'area:
Il mercato greco e' caratterizzato da una fase di notevole sviluppo di nuovi spazi
commerciali, con un numero consistente di nuovi centri in fase di costruzione e pronti per i
prossimi 2-3 anni. I centri Mall Athens hanno avuto un grande successo presso i rivenditori al
dettaglio e la lista per entrarvi si allunga. Sempre nell'area di Atene, anche la catena Avenue sta
riscuotendo un notevole successo. L'andamento degli affitti e' piuttosto ''piatto'', anche a causa
di un regime fiscale alquanto complicato e burocratico, che ha tradizionalmente reso la proprieta'
diretta una soluzione preferibile all'affitto. Tra i nuovi investimenti dell'immobiliare
commerciale si registrano l'acquisizione da parte di Prokopiou di uno spazio di lusso di 6 mila
metri quadrati nell'Attica e l'espansione della catena H&M con nuove unita' ad Atene (1.200
metri quadrati) e a Larissa (1.430 metri quadrati).
In Portogallo la domanda di spazio commerciale ha rallentato nel corso dell'anno e le
previsioni per l'immediato futuro non sono dissimili, anche a causa dell'esistenza di molti lavori
in fase di progettazione e costruzione e delle deteriorate condizioni economiche. Da un lato,
infatti, la crescente difficolta' a ottenere credito ha determinato un rallentamento delle
attivita' d'investimento nel settore; dall'altro, le spinte inflazionistiche minano il potere
d'acquisto delle famiglie e, di conseguenza, la domanda di consumi. Tra le note positive, si
segnala l'interesse di alcuni venditori internazionali a espandersi nel Paese.
Nonostante le previsioni economiche siano piuttosto fosche per la Spagna (la crescita della
vendita al dettaglio e' rimasta negativa per molti mesi, registrando a maggio un decremento del
5,3% rispetto all'anno precedente), le prospettive di lungo periodo rimangono generalmente positive
per il settore commerciale. La vendita al dettaglio sembra infatti rimanere piu' solida
nell'attuale ambiente economico. Tra le notizie da riportare, una nuova norma che permette a tutti
i negozi di tenere aperto 24 ore al giorno per sei giorni nella provincia di Madrid.
L'economia turca sta risentendo in misura limitata della crisi globale del credito e il
mercato nazionale sta beneficiando della crescente stabilita' politica. In particolare, il settore
della vendita al dettaglio sta dominando l'attivita' d'investimento, con un grande numero di
progetti di centri commerciali in corso di realizzazione. La domanda di spazi commerciali sta
conoscendo una fase di forte crescita, con un annuale +63,7% a giugno per gli spazi di prima
qualita', anche grazie all'ingresso sul mercato turco di marchi internazionali. C&W riporta
rendimenti a marzo pari a 8,0% per le vie del lusso e a 7,0% per i centri commerciali. Nel breve
periodo, l'attenzione di investitori e costruttori si presume rimarra' concentrata sulle principali
citta' del Paese (Istanbul, Ankara ed Izmir).
21 novembre




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